<![CDATA[ISF_Italian Support - Updates]]>Mon, 07 Dec 2015 20:54:16 -0800Weebly<![CDATA[VIVRESTE IN UNA CASA DI LANA E MIELE?                                  WOULD YOU LIVE IN A HOUSE MADE OF WOOL AND HONEY?]]>Thu, 26 Jun 2014 23:05:09 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/vivreste-in-una-casa-di-lana-e-miele-would-you-live-in-a-house-made-of-wool-and-honeyImmagine
Il concetto di bioedilizia è molto più complesso di quello che si pensi. In linea generale significa costruire edifici sia nel rispetto di chi ci vive sia in quello dell’habitat circostante. Molto spesso, però, si tende a concentrarsi esclusivamente sulla forma armonica e sull’efficienza energetica delle architetture, dimenticandosi del ruolo di primaria importanza che hanno invece i materiali utilizzati. 

Quali caratteristiche devono avere questi materiali per essere considerati sostenibili? Ovviamente non devono inquinare, devono essere riciclabili, richiedere un basso consumo energetico e derivare da materie prime naturali. Ma non basta: il requisito fondamentale è risultare a basso impatto ambientale in tutto il ciclo della filiera, dal reperimento della materia prima fino allo smaltimento. 

Si tratta quindi di nuovi materiali ottenuti dalla lavorazione di sostanze già disponibili in natura tramite tecniche ed usanze etniche o antiche, come ad esempio le pitture a base di riso della tradizione indiana o il cemento rafforzato ed elasticizzato
con i derivati del latte, proprio come fu costruito Ponte Carlo a Praga nel XIV secolo. Attenzione, però: nella “sostenibilità” di un materiale bisogna anche tenere conto delle risorse umane utilizzate e delle modalità di produzione della materia prima.
Il kenaf, una pianta dalle proprietà antismog  usata anche come isolante , viene ancora coltivato in alcune zone dell’Africa sottraendo spazio all’agricoltura locale e sfruttando la manodopera femminile. Stessa cosa per la calce proveniente dal Marocco e per la lana merinos, prodotta negli allevamenti intensivi. Idem per il legno, che dovrebbe arrivare sempre da foreste gestite in modo sostenibile.

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Tra le materie prime definite sostenibili troviamo ad esempio resine a base di pino e larice, sughero, fibra di cellulosa riciclata, di cocco, di iuta, di mais, di cotone, di lino e di canapa. A questo proposito, la canapa si è rivelata un ottimo isolante termico e acustico, traspirante e disinfettante. In combinazione con la calce, non marcisce, diventa inattaccabile da parte degli
insetti e acquisisce proprietà ignifughe. Da tutto ciò è nato un biomattone prodotto dall’azienda lombarda Equilibrium, che si è ispirata a tecniche di produzione della tradizione locale irlandese.
Tra le altre caratteristiche, questo biomattone cattura l’anidride carbonica presente all’interno degli edifici. 

La combinazione paglia-intonaco d’argilla è invece la soluzione scelta dalla biellese N.o.v.a. Civitas nella lavorazione di pannelli, mentre un altro ottimo materiale è la canna palustre, peraltro facilmente reperibile lungo le rive di fiumi, canali e
laghi. Per quanto riguarda le materie prime di origine animale, un elemento ampiamente utilizzato è la lana di pecora, la cui
microstruttura la rende  una validissima alternativa alle fibre minerali sempre nell’ambito dell’isolamento termico ed acustico. Oltre alle doti di coibenza e traspirabilità, è anche in grado di assorbire acqua fino al 33% del suo peso e di ricederla lentamente all’ambiente circostante, equilibrandone l’umidità. 

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Proprio la lana di pecora sarda è stato il primo prodotto utilizzato da La Casa Verde CO2.0, il più grande polo produttivo italiano nel settore della bioedilizia. Creato nel 2011 a partire dall’azienda Edilana con sede in Sardegna,  ora comprende 72 aziende, di cui 40 locali. Vincitore del premio SIF 2012 - Sustainability International Forum -  trasforma 100 tipi di avanzi alimentari, provenienti soprattutto dal settore agricolo, in 400 prodotti per l’architettura. 
Succede così che, ad esempio, gli avanzi dei carciofi vengano usati per produrre coloranti o leganti. 

Da tenere bene a mente: il  termine giusto è “eccedenza”, non “scarto”! Mentre quest'ultima parola significa “perdita”, la prima assume invece la connotazione di “ricchezza”.  Tutto ciò implica che prima di tutto vengano usati solo materiali di recupero prodotti in loco (senza quindi sfruttare i Paesi in via di sviluppo) e che non tolgano ulteriore spazio all’agricoltura, e che questi materiali considerati come “eccedenza” per un’azienda del Polo ridiventino materia prima per un’altra. Gli scarti della lavorazione casearia e del riso diventano pitture, quelli del miele e dell’olio d’oliva collanti e leganti; il vetro riciclato diventa pavimento  mentre paglia, ortiche e malva vengono destinate ad altri materiali per l’architettura. Le eccedenze delle vinacce si trasformano in coloranti antiallergici e, tornando alla lana di pecora sarda, essa viene usata anche come isolante termoacustico negli aerei. Terre e crude ed argille diventano un ottimo cemento privo di additivi chimici e che non ha niente da invidiare a quello prodotto in modo convenzionale. Tra l’altro, il cemento ecologico può arrivare a ridurre le emissioni di anidride carbonica fino all’80%, in quanto nel suo processo di produzione si ha un risparmio energetico pari al 50% rispetto al processo tradizionale. I prodotti che escono da questo Polo Produttivo, infatti, non prevedono l’impiego di derivati del petrolio e quindi anche i costi ambientali ed energetici per lo smaltimento si riducono di molto o scompaiono del tutto.  

In conclusione, un tipo di produzione sostenibile al 100% dal reperimento delle eccedenze fino allo smaltimento degli scarti (come abbiamo detto, riutilizzati), passando anche attraverso la ricerca scientifica- sempre eseguita in loco – e attraverso
l’utilizzo etico del denaro pubblico.  Le aziende del Polo sono infatti tenute a presentare la tracciabilità delle spese, che non devono comportare eccessi o sprechi di fondi pubblici. 

Sebbene non esista nemmeno un regolamento europeo a tal proposito e nonostante tali pratiche vengano ancora adottate da pochissime aziende lungimiranti, esempi come questi fanno comunque ben sperare.

By Paola - ISF_ItS Coordinator

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The concept of green building is far more complex than what we may think. In general, it means to build edifices respecting both their dwellers and their surrounding habitat. However, people often tend to focus exclusively on the harmonious shape and the energy efficiency of the architectures, and they forget about the essential role of the materials in use. 

Which characteristics should these materials have to be considered sustainable? Obviously, they must not pollute, they must be recyclable, they must require a low energy consumption and originate from natural raw materials.

But this is not enough:  as a fundamental requisite, they must have a low environmental impact on the whole cycle of the production chain, from the finding of the raw material to the waste disposal.  

Therefore, we are dealing with new materials obtained from the processing of natural substances through ethnic or ancient techniques and customs, for instance the rice-based coating of the Indian tradition, or the concrete strengthened and elasticized with dairy products, just like the way Charles Bridge in Prague was built in the 14th century.  But we must be careful:  as far as “sustainability” is concerned, we need to consider also the human resources in use and the way raw
materials are produced. Kenaf, a plant endowed with anti-smog properties and used as insulation as well, is still cultivated in some zones of Africa by stealing space from local farming and exploiting womanpower.  Same thing for Moroccan lime and Merino wool, the latter mainly produced in factory farms. Ditto for wood, which should always come from sustainable forests.

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Among the raw materials defined as “sustainable”, we can find, for instance, pine-based and larch-based resins, cork, recycled cellulose fiber, coconut fiber, jute fiber, corn fiber, cotton fiber, flax fiber and hemp fiber. 
Speaking about hemp, it has turned out to be an excellent thermal and acoustic insulation with transpiring and disinfectant properties.  If combined with lime, it does not go rotten, it can not be ruined by insects  and it acquires fireproof properties. This combination has given life to a sort of “biobrick” presently produced by Equilibrium, a company set in Lombardy and inspired by the production techniques of the lrish local traditions. 
Among its other features, this “biobrick” catches the indoor carbon dioxide.

The combination straw- clay plaster is the solution chosen by N.o.v.a. Civitas in the town of Biella for the processing of panels, while another excellent insulating material is marsh reed, which can be easily found along rivers and canals and on lake shores.  
Regarding raw materials of animal origin, a widely used element is sheep wool, whose microstructure makes it – always speaking about thermal and acoustic insulation - an efficient alternative to mineral fibers. Besides being insulating and transpiring, it can also absorb water by 33 percent of its weight and then slowly release it in the surrounding environment, balancing its moisture level.

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Just the Sardinian sheep wool was the first product used by La Casa Verde CO2.0, the biggest Italian Productivity Center in the green building field.  It was created in 2011 starting from the company Edilana, set in Sardinia, and now it includes other 72
firms, 40 of which local. It won the SIF 2012 (Sustainability International Forum)  prize and it presently transforms 100 kinds of food residues - mainly from the agricultural sector – into 400 products for architecture. 
This way, it happens that, for instance, artichoke remains are used to produce pigments or binding substances.  

But we have to realize this: the proper word would be “surplus”, not “waste”! While the latter means “loss”, the former takes the connotation of “wealth”, which means that, first of all, the companies of this Center are allowed to use only materials produced locally (so without exploiting the developing Countries).
Moreover, these materials must not steal space from the already existing crops, and, being considered as a “surplus” for one of the firms, they must become a raw material for another one.  This way, dairy and rice wastes turn into coatings; honey and olive oil wastes turn into glues and binding substances; recycled glass becomes tiles while straw, nettles and mallow are assigned to other materials for architecture.  Vinasse surplus turns into hypoallergenic pigments, and, dealing again with Sardinian sheep wool, it is used as thermal and acoustic insulation also in the aviation field. Mud and clay become an excellent concrete which  does not contain any chemical additive and which is as good as the conventional one. What’s more, eco-friendly concrete can reduce carbon dioxide emissions by 80 percent, since its production process allows an energy saving equal to the 50 percent if compared to the traditional way.  Indeed, the products released by this Productivity Centre reject the
use of oil derivatives and consequently also environmental and energy costs of the waste disposal may decrease a lot or even disappear completely.
 
To sum up, we are dealing with a kind of production that is 100% sustainable, starting from the surplus finding to the waste disposal (which, as we said, are re-used) passing also through scientific research – led directly inside each company –
and through the ethical use of public money. The firms of this Centre are indeed obliged to exhibit the traceability of the expenses, which must not require any surplus or waste of public funds. 

Even though presently there isn't any European regulation with regards to this topic, and though such procedures are still implemented by some think-forward companies, examples like these ones make us hope for the best anyway!

By Paola - ISF_ItS Coordinator

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<![CDATA[MODA ECOSOSTENIBILE: E IN ITALIA CHE SUCCEDE?                 ECO-FRIENDLY FASHION: WHAT’S GOING ON IN ITALY?]]>Sat, 12 Apr 2014 01:55:16 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/moda-ecosostenibile-e-in-italia-che-succede-eco-friendly-fashion-whats-going-on-in-italy

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Avete letto il nuovo articolo sulla moda ecosostenibile pubblicato sul sito ufficiale dell’ISF? Le attente riflessioni espresse in quel pezzo [mettere il link italiano della pagina ISF dell’articolo] sull’importanza di vestirsi nel rispetto dell’ ambiente e la menzione dell’esempio di Christian Siriano, un giovane stilista che alle sue creazioni ecologiche ha abbinato dei prezzi alla portata di tutti, ci ha spinto a chiederci: e in Italia che succede a questo proposito? Dalle ricerche che abbiamo fatto è risultato che stanno bollendo in pentola cose molto interessanti! 

Oltre alle fibre tessili naturali già popolari come il cotone, la canapa, il lino e la lana, se ne stanno facendo avanti altre, alcune totalmente innovative e altre utilizzate in passato ma riscoperte solo recentemente. La prima che ha catturato la nostra attenzione proviene…. dalle arance! Il progetto  siciliano Orange Fiber, in collaborazione col Politecnico di Milano, sta mettendo a punto un processo a basso impatto ambientale che permette di estrarre dalle arance la cellulosa, materia prima dalla quale le industrie tessili possono ricavare tessuto. E perché le arance? Dovete sapere che questo frutto ha principalmente tre sbocchi commerciali: la vendita diretta, la lavorazione per poter farne il succo o l’estrazione degli oli essenziali nel settore della cosmesi. Sfortunatamente, però, il 25% della produzione totale di arance della Sicilia finisce al macero o marcisce sugli alberi perché non sufficientemente appetibile per il mercato alimentare. Inoltre, se guardiamo al
mercato nazionale, la lavorazione degli agrumi produce in tutta l’Italia circa 700 mila tonnellate di scarti industriali: uno spreco che potrebbe invece trasformarsi in opportunità. La realizzazione dei prototipi di questa fibra è già in atto: sono già stati creati 15 modelli di vestiario, e anche il processo per giungere al brevetto è in dirittura d’arrivo. Oltre ad essere sostenibile ed economico, il nuovo tessuto è anche salutare. Infatti, con l’aiuto delle nanotecnologie, viene riempito di microcapsule di oli essenziali che si spaccano al contatto con la pelle rilasciando vitamine A, C ed E e un’essenza profumata in grado di allontanare le zanzare.

Anche la soia si sta facendo strada nel settore tessile. È facilmente coltivabile senza l’uso di pesticidi ed è largamente diffusa in agricoltura anche per fissare l’azoto nel terreno. Dalla filatura delle proteine presenti nei semi e dagli scarti alimentari (bucce e baccelli) della pianta si ottiene una fibra sottile e delicata ma resistente, morbida come il cotone, brillante come la seta e con proprietà traspiranti e antibatteriche. Inoltre, questo tessuto non blocca i raggi infrarossi lontani (RIF), noti per il loro effetto benefico sulla pelle, mentre non lascia passare i dannosi UV. Una delle aziende leader in questo settore è l’emiliana
Bonkiettina, che ha creato una linea di t-shirt e canottiere in fibra di soia al 100% con bellissimi disegni stampati a mano in serigrafia.

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E che dire dell’ortica? Il tessuto da essa ricavato è stato utilizzato dall’Età del Bronzo fino al periodo napoleonico, per essere poi abbandonato e riscoperto solo nel primo dopoguerra. È un prodotto ipoallergenico ed ecosostenibile, in quanto la pianta cresce in modo spontaneo e la sua coltivazione non richiede sostanze chimiche. Anche l’estrazione della fibra dai fusti, un tempo effettuata per mezzo di ammoniaca, ora è stata rimpiazzata da metodi naturali come la macerazione in acqua o all’aria. L’ortica regala un filato sottile e flessibile ma tenace, biodegradabile al 100% e antistatico. Il suo punto di forza consiste nelle proprietà termoregolatrici del fusto cavo della fibra. Il processo di torcitura per renderla più resistente, infatti, determina due tipi diversi di tessuto: se la parte cava viene fortemente attorcigliata, si restringe, rilascia l’aria e assume le caratteristiche del cotone (più fresco), mentre invece, se attorcigliata poco, rimane più consistente assumendo le proprietà della lana (più calda).

Il progetto Produttori Indipendenti utilizza il tessuto alle ortiche e lo colora con sostanze a base di prodotti naturali come il cacao e la liquirizia e ottenute mediante un processo a basso impatto ambientale in grado di renderle resistenti al sudore, ai lavaggi frequenti e alla luce del sole. 

E avete mai pensato a vestirvi di latte? Anche la sua fibra è stata riscoperta di recente. Derivato dalla caseina, il principale gruppo di fosfoproteine contenute in questo alimento, il tessuto ottenuto è simile al cotone, ma più morbido e impalpabile. Il progetto Milkofil della Filati Maclodio di Brescia produce un filato al latte che emette ioni negativi ed è benefico per la qualità dell’aria e stimolante per la circolazione sanguigna. 

E se abitaste in una casa di lana di pecora e miele?
Oooops… qui si tratta di bioedilizia, di cui vi parleremo più avanti! 
 
Fonti:
http://www.orangefiber.it/
http://www.bonkiettina.it/
http://produttoriindipendenti.wordpress.com/
http://www.filatimaclodio.it/

By Paola - ISF_ItS Coordinator

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Did you read the new article about eco-friendly fashion on the ISF official website?
The accurate considerations expressed in that story [http://www.isfoundation.com/news/wearing-eco-friendly-fashions-not-just-runway-anymore] about the importance of getting dressed in an environmentally friendly way, and the example of Christian Siriano, a young fashion designer that combines his ecologic creations with affordable prices, drove us to ask ourselves “What’s going on Italy with regards to this topic?”. The research we conducted showed us that very interesting things are cooking! 

Besides some popular textiles such as cotton, hemp, flax and wool, some others are coming forward. Some of them are totally new, while some others were already used in the past but have been re-discovered only recently. The first one that caught our attention comes from… oranges! The Sicilian project Orange Fiber, in collaboration with the Polytechnic University of Milan, is developing a low-impact process aiming to pull cellulose -  a raw matter apparel industries can use to obtain fabric - out of oranges.  And why oranges? You need to know that this fruit has three main outlets: direct selling, juice processing and essential oil extraction in the cosmetic industry.  However, 25% of the total Sicilian orange production goes to the shredder or goes rotten on trees since such oranges are not appealing enough for the food market .  Moreover, if we consider the whole Italian market, the citrus processing produces about 700 thousand tons of industrial waste: a wastefulness that could be turned into an opportunity. The production of the prototypes of this fiber is already in action. 15 clothes have already been created, and also the achievement of the patent is in the homestretch. Besides being eco-friendly and cheap, this new textile is also healthy. Indeed, with the help of nanotechnologies, it is filled up with microcapsules of essential oils that break with skin contact and release vitamins A, C and E and a scented essence that can reject mosquitoes. 

Also soy is fighting its way in the textile industry. It is easily cultivable without the use of pesticides and it is largely widespread in agriculture also in order to build nitrogen content of soils. Out of the yarn spinning of the proteins contained in the seeds and out of the food waste - skins and pods – of this plant, we obtain a kind of fiber that is thin and delicate but strong, as soft
as cotton, as shiny as silk and endowed with transpiring and antibacterial properties.  What’s more, this fabric does not halt far infrared rays (FIR), which are known for their healthy effect on skin, while it stops the dangerous UV rays.  One of the main companies specializing in this branch is Bonkiettina, a firm located in Region Emilia Romagna that created a line of 100% ù
soy-fiber T-shirts and undershirts embellished with beautiful, handmade serigraphics.

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And what about nettle? Its textile was already used from the Age of Bronze to the Napoleonic Era. Thereafter, it was abandoned and re-discovered only after the Second World War.
It is a hypoallergenic and eco-friendly product. Indeed, the plant grows spontaneously and it does not need any chemical substance.  Also the fiber extraction from trunks, which was once processed through ammonia, has now been replaced by water or air maceration.  Nettle’s yarn is thin and flexible but resistant, 100% biodegradable and antistatic. Its strong point consists in the thermoregulatory properties of the fiber’s hollow trunk.  Indeed, the twisting process it undergoes in order to become stronger, creates two different kinds of fabric. If the yarn gets hard twisted, it narrows and releases air.

As a result, the fabric acquires the cotton (colder) properties. On the contrary if slightly twisted, the yarn remains more compact and the fabric acquires the wool (warmer) properties.  The Produttori  Indipendenti company uses the nettle textile and colors it with dyes made of natural products such as cocoa and licorice plant and obtained  through a low-impact process enabling them to become sweat resistant, wash water resistant and sunlight resistant. 

And did you ever thought about get dressed in milk? Its fiber has been re-discovered recently as well. 
This textile deriving from casein, the main group of phosphoproteins contained in this food, is very similar to cotton, but softer and intangible. The Milkofil project of the Filati Maclodio of Brescia produces a milk yarn releasing negative ions. As a result, it even may improve the air quality and boost  circulation.

And what if you lived in a house made of sheep wool and honey?
Oooops… we are now dealing with green building, but we will talk about it later on!
   
Sources:
http://www.orangefiber.it/
http://www.bonkiettina.it/
http://produttoriindipendenti.wordpress.com/
http://www.filatimaclodio.it/

By Paola - ISF_ItS Coordinator

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<![CDATA[2013 Ian/ISF Birthday Lottery]]>Sat, 14 Dec 2013 21:18:59 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/2013-ianisf-birthday-lotteryImmagine
Come tutti ormai sanno, il nostro progetto di compleanno per Ian e la ISF per quest'anno e' stata una raccolta fondi in cooperazione con i gruppi italiani, lanciata con il nome #isfitaliancommcrews, grazie alla quale, con l'appoggio e la pubblicità di altri gruppi e di tutti voi, abbiamo raccolto 860usd. http://www.crowdrise.com/isfitaliancommcrewsfund/fundraiser/ISFItS

La raccolta fondi prevedeva una lotteria, quindi ad ogni donazione e' stato assegnato un numero, e una delle nostre rappresentanti sta organizzando l'estrazione che si terrà domani.
Ecco qui i numeri assegnati. Ricordiamo che il primo premio e' un grazie speciale firmato dal nostro Ian e per i 5 maggiori donatori verrà estratta una t-shirt da lui firmata alla convention italiana.
I vincitori verranno comunicati via twitter e la sulla nostra pagina FB quindi restate connessi!

Romina Stucchi - 35$ - 5 tkts : B1, B38, B45, B53, B63
Martina Pieralisi - 20$ - 2 tkts : B21, B65
Giulia Fissi - 10$ - 1 tkt : B52
Jessica Vendemini - 35 $ - 5 tkts : B2, B22, B36, B69, B78
Sarah El Ghany - 10$ - 1 tkt : B29
Flavia Ragazzini - 10$ - 1 tkt : B72
Giorgia Festi - 35$ - 5 tkts : B34, B44, B46, B56, B80
Angy Izzo - 38$ - 5 tkts : B10, B35, B58, B68, B86
ELIANA GANGI - 40$ - 5 tkts : B3, B12, B47, B59, B83
Paola Forcellini - 10$ - 1 tkt : B31
Hic & Nunc - 15$ - 1 tkt : B19
Annalisa Maroglio - 35$ - 5 tkts : B15, B40, B73, B92, B95
Lucia Tammaro - 13$ - 1 tkt : B4
Maira Lancia - 35$ - 5 tkts : B5, B32, B76, B88, B96
ORSOLA BORRINI - 100$ - 13 tkts : B6, B8, B14, B30, B41, B51, B57, B70, B79, B87, B90, B94, B100
Anna Salvemini - 20 $ - 2 tkts : B28, B66
ANGELA PETRUCCI - 50$ - 6 tkts : B7, B9, B23, B27, B39, B64
Cristiana Restuccia - 35$ - 5tkts : B11, B33, B50, B81, B97
Laura Bertozzo - 20$ - 2 tkts : B48, B55
Manuela Aielli - 14$ - 1 tkt : B26
Alice Damiani - 35$ - 5 tkts : B13, B16, B25, B60, B89
Luisa Ricotta - 17$ - 1 tkt : B37
VIVIANA (@vivianstovi) - 100$ - 13 tkts : B18, B24, B43, B54, B62, B71, B74, B77, B82, B84, B85, B93, B98
LUCIA CHELINI – 65$ - 8 tkts : B17, B20, B42, B49, B61, B67, B75, B91
Giorgia Ivan - 13$ - 1 tkt : B99
Dede - 20$ - 2 tkts : G33, G54
Annapia Cipriani - 10$ - 1 tkt : G41
Irene Sibona - 10$ - 1 tkt : G56
Anna - 10$ - 1 tkt : G22

GRAZIE DI CUORE A TUTTI COLORO CHE HANNO PARTECIPATO! NON CE L'AVREMMO FATTA SENZA DI VOI!

ISF_ItS Staff

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<![CDATA[GARBAGE PATCH STATE: IL SETTIMO CONTINENTE - THE SEVENTH CONTINENT]]>Mon, 28 Oct 2013 02:42:37 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/garbage-patch-state-il-settimo-continente-the-seventh-continentImmagine
Lo sapevate che le discariche più grandi del mondo si trovano negli oceani?

A partire dagli anni Cinquanta, infatti, alcune correnti marine dotate di un movimento a spirale in senso orario hanno permesso ai rifiuti galleggianti inorganici di aggregarsi tra loro, formando estesi agglomerati conosciuti come “Isole di plastica”.  Ne esistono cinque: due nell’Oceano Pacifico, due in quello Atlantico e una in quello Indiano. La più estesa, chiamata Pacific Trash
Vortex, si trova tra la California e le Hawaii e possiede una superficie pari a quella del Texas. Se considerate tutte assieme, si passa addirittura a un’estensione di quasi 16 milioni di km quadrati. 

La bonifica di queste aree è impossibile, poiché i materiali non si biodegradano, ma si limitano soltanto alla fotodegradazione: per effetto del sole si scompongono in particelle minuscole che rimangono in ogni modo dei polimeri, perciò impossibili da digerire. Queste particelle galleggianti assomigliano al plancton, e spesso ingannano gli animali marini, che se ne cibano. Inoltre, questi polimeri sono anche difficili da scorgere attraverso i rilevamenti satellitari, per cui solo chi vi si è trovato in mezzo, come il ricercatore oceanico Charles Moore, ha potuto constatarne l’esistenza.
 
E nonostante la documentazione scientifica non manchi, è però raro che la gente comune ne abbia sentito parlare.  Così, l’architetto, designer e artista Maria Cristina Finucci ha deciso di sensibilizzare l’opinione pubblica attraverso un progetto artistico. Come dice lei stessa: “L’arte ha un effetto diverso: può con la potenza delle immagini e delle azioni smuovere nel profondo laddove il pensiero razionale non ha avuto presa”. Così ha voluto fondare uno Stato - con tanto di bandiera, lingua ufficiale, Costituzione e cartoline ironiche - riconosciuto dall’UNESCO lo scorso aprile. Ovviamente, questo Settimo Continente è uno Stato fittizio, ma ha lo scopo di mettere in luce problemi reali.

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In occasione della 55. Biennale d’Arte di Venezia,  che mette in mostra in tutta la città opere provenienti da 88 Nazioni, quest’artista ha voluto riservare uno spazio proprio a questo “89° Stato” presso l’Università Ca’ Foscari grazie al progetto “Wasteland”: il cortile dell’Ateneo è stato invaso da una marea di tappi di plastica, imbrigliati da reti, che sconfinano verso il Canal Grande e la laguna come metafora dei rifiuti che invadono il mare e gli oceani. All’interno dell’edificio è stata invece allestita la video-opera “Dentro”, che simula una vera e propria immersione a 360° in un mare di plastica. 


Purtroppo,  il Garbage Patch State è un territorio in continua espansione ed è privo di confini definiti, in quanto, come si legge sul sito http://www.garbagepatchstate.org,  “questi  variano continuamente a causa del continuo afflusso di migranti che accrescono la popolazione e il territorio dello Stato”.
 
E chi sono i cittadini di questo Stato? Siamo tutti noi, perché “per ogni piccolo pezzo che lo compone, c’è una persona che lo ha abbandonato nell’ambiente”.

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Did you know that the biggest garbage dumps of the world are located in oceans?
 
Indeed, since the Fifties, some sea streams characterized by a clockwise spiral movement allowed   inorganic floating wastes to join one another and form extended conglomerates known as “Plastic Islands”. Presently, there are five: two in the Atlantic Ocean, two in the Pacific and one in the Indian. The most extended one, called Pacific Trash Vortex, is located between California and Hawaii and its surface is the size of Texas. And, if we consider all these areas as a whole, we even get to an extension of almost 16 million square kilometers. 
   
The recovery of these areas is impossible, since the materials do not biodegradate, but they photodegradate only: sunlight decomposes them in tiny particles that remain polymers anyway, which means that they are impossible to digest. These
floating particles look like plankton and they often mislead sea animals, which end up ingesting them. Moreover, these polymers are also difficult to be seen through satellite surveying. Indeed, only those that found themselves among them
– like the oceanographic researcher Charles Moore – managed to furnish proof of their existence.  

And even though there is plenty of scientific information materials, people have rarely heard of this phenomenon. For this reason, architect, designer and artist  Maria Cristina Finucci decided to spread awareness through an
artistic project. As she says: “Art has a different effect: thanks to the power of images and actions, it can sensitize us deeply, where rational thought cannot go”. Therefore, she wanted to found a State – provided with a flag, an official
language, a Constitution and even ironic postcards – which was recognized by UNESCO last April. Obviously, this Seventh Continent is a fake State, but it aims to highlight real problems.

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On the occasion of the Venice 55th International Art Exhibition, which shows all over the city creative works from 88 Nations, this artist wanted to give a space to this “89th State” at the Ca’ Foscari University through the “Wasteland” project: the courtyard of the Academy has been invaded by  a mass of plastic tops - curbed by nets - trespassing towards the Grand Canal and
the lagoon as a metaphor about wastes invading seas and oceans. Besides, inside the building, the video “Dentro” (“Inside”), which simulate a real 360-degree immersion in a plastic sea, has been set up. 

Unfortunately, the Garbage Patch State keeps on expanding without well-defined borders. Indeed, according to the website http://www.garbagepatchstate.org,  “these keep on changing because of the continuous inflow of migrants, who increase the
population and the territory of the State”. 

And what about the citizens of this State? It’s us… since “for each small piece that composes it, there is a person that abandoned that piece in the environment”. 

By Paola - ISF_ItS Coordinator

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<![CDATA[Concorso Nuovo Logo]]>Wed, 18 Sep 2013 13:04:52 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/concorso-nuovo-logoVacanze ormai finite per tutti cari amici ed è tempo di proclamare il vincitore del concorso per il nuovo logo del nostro gruppo!!!
Siete pronti?

Le votazioni come sapete sono terminate ad agosto e come avete potuto constatare su Facebook la vintrice è...
Francesca con il suo piccolo Lemon!
Complimenti da parte di tutte noi!

Per sua scelta, Francesca ha deciso di rinunciare alla possibilità di utilizzare la foto di Lemon come nuova mascotte di ISF_ItS e nostro nuovo logo perchè trova quello attuale perfetto e nostro simbolo ormai univoco e distintivo in rete.
Grazie Francesca per il tuo supporto e la tua stima nei nostri confronti!

E qual è il misterioso e bellissimo premio che Francesca riceverà?
Il braccialetto replica di Ian, nostro gadget di punta e articolo sempre ricercatissimo e presto di nuovo in vendita per tutti voi a grande richiesta!!!

Un grazie immenso a tutti gli altri partecipanti che hanno comunque contribuito con la loro donazione a supportare la ISF.
Continuate a seguirci perchè abbiamo in cantiere nuove iniziative per voi ed altre a cui già potete partecipare!]]>
<![CDATA[ISF Italian CommCrews Summer Project]]>Thu, 01 Aug 2013 01:07:57 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/isf-italian-commcrews-summer-projectImmagine
Un altra estate e' arrivata e con essa la necessita' di proteggere ancora di piu' i luoghi di villeggiatura e le spiagge che frequentiamo.
Quest'anno abbiamo voluto fare le cose in grande!
Insieme con gli altri gruppi italiani ufficializzati da ISF, ecco che arriva il nostro Summer Project, il nostro piccolo contributo alla salvaguardia dell'ambiente che ci circonda. Il progetto prevede la pubblicazione di cartoline virtuali, con suggerimenti, curiosita' e consigli su come comportarsi al meglio durante le nostre vacanze. Ogni gruppo contribuira' con una tematica differente quindi restate connessi e non perdetevele!
Ecco qui i link dei siti delle Crews partecipanti al progetto LET'S GET DIRTY ITALY:

http://isfits.weebly.com/updates.html 
www.startingfromus.altervista.org 
http://isfoundationit.wix.com/isfoundationit#!home/mainPage 
http://www.isfpuglia.altervista.org/


In concomitanza con questo progetto, e come regalo di compleanno per Ian e la ISF, nasce anche una nuova raccolta fondi su Crowdrise, THE ISF ITALIAN COMMCREWS TOGETHER FOR ISF FUND - Insieme Siamo Forti, che per la prima volta unisce tutti i gruppi di supporto italiano con lo scopo comune di beneficiare la ISF concentrando le forze e lavorando insieme.
Nel vero spirito della ISF!

La raccolta fondi e tutti i dettagli al riguardo sono disponibili QUI.
Ci sono meravigliosi premi in palio quindi vi suggeriamo di non perdervela.

Ecco la prima cartolina creata dal gruppo Starting From US - ISF Italian Community: http://img138.imageshack.us/img138/8210/u4rb.jpg
Ecco invece la seconda cartolina a cura della ISF Puglia: http://tinypic.com/view.php?pic=7119v4&s=5
La terza pubblicazione spettava a noi, ecco la cartolina della ISF_ItS ISF Italian Support - curiosita' sugli animali marini: http://tinypic.com/view.php?pic=hx4t8i&s=5
Per le ricerche sulla fauna marina ringrazio la mia amica biologa marina Annalisa (ecco la sua pagina FB - Natura Esperire
https://www.facebook.com/NaturaEsperire?fref=ts)
La quarta cartolina e' stata creata dalla ISFoundation_IT. Eccola: http://oi43.tinypic.com/kb8t3o.jpg
La quinta cartolina e' la seconda parte delle curiosita' sugli animali marini, sempre redatta dal nostro team con l'aiuto di Annalisa. Eccola qui: http://oi41.tinypic.com/2ed5g94.jpg
La sesta cartolina porta al termine le curiosita' sugli animali marini - sempre creata dal nostro team ISF_ItS e con la collaborazione di Annalisa, la mitica biologa.. Eccola qui: http://i42.tinypic.com/2rdb0pf.jpg
La settima cartolina e' opera delle ragazze della Starting From US - ISF Italian Community: http://tinypic.com/view.php?pic=141jc0n&s=5#.UjJsyVlVbmI
L' ultima cartolina, a chiusura dell'estate, e' un collage di citazioni dedicate alla natura e agli animali. Eccola qui: http://tinypic.com/view.php?pic=2cn7dwg&s=5#.UkAoSFlVbmI

Ne approfittiamo per salutarvi ed augurarci che la vostra estate sia stata indimenticabile.. e che abbiate contribuito alla salvaguardia del nostro pianeta seguendo i nostri consigli!

Lo staff della ISF_ItS

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Another summer has begun and with it, the need to protect our vacation destinations even more.
This year we've decided to go the whole hog!
We joined together with all the ISF approved Italian Community Crews in a Summer Project, our way to contribute to the  environment safeguard. The project consists of publishing virtual postcards with curiosity and suggestions on how to behave during our vacation to make sure we preserve the beautiful places we're traveling to. Every group will contribute with a theme postcard so stay tuned and don't miss them out.

Here's the links to the websites of the Crews participating in the LET'S GET DIRTY ITALY project:

http://isfits.weebly.com/updates.html 
www.startingfromus.altervista.org 
http://isfoundationit.wix.com/isfoundationit#!home/mainPage 
http://www.isfpuglia.altervista.org/

Together with this project, and as a birthday gift to Ian and ISF, we are also proud to start a new fundraise on Crowdrise called THE ISF ITALIAN COMMCREWS TOGETHER FOR ISF FUND - Together We Are Strong, that for the first time ever unite all of the Italian supporting groups to work together, join in forces and benefit ISF. In the true spirit of the Foundation!

HERE, all the details about the fundraise.
Amazing prices will be raffled, so don't miss it!


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<![CDATA[Concorso: il Nuovo Logo di ISF_ItS - ISF_ItS New Logo Contest]]>Tue, 30 Apr 2013 23:05:09 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/concorsoil-nuovo-logo-di-isf_its-isf_its-new-logo-contestImmagine
Aiutare la ISF e al tempo stesso vincere un concorso.. Impossibile?
No, è la nostra nuova iniziativa: un nuovo logo per la ISF_ItS!
 
Per l'intero mese di maggio inviate al nostro indirizzo email isf_is@yahoo.it la foto del vostro amico a quattro zampe che potrebbe diventare per un anno la mascotte del nostro gruppo.
 
Per  partecipare al concorso è indispensabile fare una donazione, anche minima di 5 usd direttamente alla IS Foundation al loro sito www.isfoundation.com/give e inviarci la ricevuta.
Possono  partecipare tutti, italiani e non.
 
Una volta inviate foto e ricevuta della donazione a ISF, requisito per partecipare al concorso e' andare sulla nostra 
pagina facebook ISF Italian Support e mettere "Mi piace".
Le foto verrannno archiviate e pubblicate sulla  pagina, in un album dedicato al concorso, il 1 di luglio, data a partire
dalla  quale sara' possibile votare.
Sarete infatti proprio voi a decidere chi vincera' cliccando Mi piace sulla foto della vostra mascotte preferita. Possono 
votare tutti, quindi coinvolgete i vostri amici, l'importante perche' il voto sia valido e' che i votanti mettano "Mi piace" anche alla nostra pagina FB!
L'aggiornamento delle votazioni e il vincitore  verranno pubblicati su facebook e twitter a fine concorso, quindi
continuate a  seguirci anche su @ISF_ItS.
La foto che avrà ricevuto il maggior numero di  consensi verrà utilizzata come immagine del nostro gruppo su Twitter e
Facebook  per un anno e il vincitore riceverà anche un bellissimo premio.
 
Allora che aspettate? Mandateci subito la vostra mail allegando la foto, la ricevuta del versamento a ISF e indicando il 
vostro nome, la vostra città, il nome del vostro pet e il gioco è fatto.

 Riassumendo:
- Donazione minima a ISF e invio foto e ricevuta  a isf_is@yahoo.it , con tutti i vostri dati
- Mi Piace sulla pagina facebook ISF Italian Support
- Votate e dite a tutti i vostri amici di votare  e mettere Mi Piace sulla nostra pagina facebook
- Aggiornamenti su votazioni e vincitore pubblicati anche su twitter @ISF_ItS - seguiteci se non lo state gia' facendo!

In bocca al lupo a tutti i partecipanti e mi raccomando partecipate numerosi!
Dimostrate a Ian che il vostro amore per gli animali e' reale nella vita di tutti i giorni, oltre che aiutarlo nello sviluppo  delle nuove campagne intraprese dalla ISF.

La pagina per le votazioni e' visibile cliccando QUI!
Votate, votate, votate! Il concorso termina il 1 agosto 2013.

Lo Staff ISF_ItS
 

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Helping ISF and winning a contest at the same time… Impossible? 
No! It’s our new initiative: the new logo of ISF_ItS!
 
For the whole month of May,  just send to our email address  isf_is@yahoo.it a picture of your pet, who could become, for one year, the mascot of our group.

In order to enter this contest, it’s necessary to make a donation – a minimum of 5 usd – directly to IS Foundation through the link www.isfoundation.com/give, and send us the receipt. 
Our  contest is open to people from all over the world, Italians and non. 

Once you have sent us both the  picture and the receipt, the next step you have to do is visiting our Facebook  page “ISF Italian Support” and click on “Like”. 
All the pictures will be stored and published on our page in a special photo album dedicated to the contest on July 1st, when it will be possible to start voting. 
Indeed, it will be YOU that  decide the winner, by simply clicking “Like” on the picture of your favorite  mascot.
Since everybody can vote, do not hesitate to spread the word, and get all your friends to vote for your pet! 
Tell everyone to “Like” our FB page as well. This is the only way to validate your vote.
The updates of the polls and  the final winner will be published on FB and Twitter at the end of the contest,  so please keep on following us at @ISF_ItS as well.
The picture that gets the most votes will become the official image of our group both on Twitter and Facebook for one year. Moreover, the winner will get also a fantastic prize! 

So hurry up! Send us immediately an email with the picture of your pet along with the receipt of your donation to ISF!
Don’t forget to state your name, your town and the name of your pet… and that’s it! 
 
To sum up: 

- Make a donation – even the smallest – to ISF and then send the receipt along with the picture of your pet to  isf_is@yahoo.it  with all your data.
- “Like” the Facebook page  “ISF Italian Support” 
- Vote and tell your friends to vote and “Like” our FB page as well.  
 - The updates of the polls and the final winner will be published also on our Twitter account @ISF_ItS .
So follow us if you are not!

Good luck to all the competitors, and please, join the crowd!
Let’s all show Ian that we truly love animals on an every day basis, and help him realizing the new ISF campaigns.

The page for the poll is available by clicking HERE!
Vote, vote, vote! The contest will be over on August 1st, 2013.

The ISF_ItS Staff

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<![CDATA[@ISF_ItS 4 ISF wristbands]]>Thu, 31 Jan 2013 01:02:53 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/isf_its-4-isf-wristbandsImmagine
Ci siamo!
 
Vi avevamo promesso che presto ci sarebbero state novita' ed infine eccoci al nostro nuovo progetto!
 
Come molti di voi sapranno, ad agosto abbiamo partecipato alla convention di TVD a Parsippany, in New Jersey, ove abbiamo avuto l'ennesima occasione di scambiare quattro chiacchiere con Ian e consegnargli il nostro regalo: un bracciale di silicone che gli dimostra il nostro supporto e che lui ha indossato subito!
Inizialmente ne erano state create solo 4 copie, per noi e per lui.. ma quando abbiamo visto che gli e' piaciuto, e visto che e' di ottima qualita', abbiamo deciso di produrlo anche per voi e con la vendita raccogliere fondi per la ISF.
Grazie agli amici inglesi di Team Sport Bands, http://www.team-sport-bands.co.uk/, adesso sono disponibili online. 

Team Sport Bands, oltre che a farci una gran pubblicita' sul loro sito e su twitter, si e' impegnata a collaborare con noi rinunciando a quasi tutti gli utili delle vendite a favore della ISF.
Infatti, per ogni bracciale venduto, 2£ verranno donate alla ISF e solamente 1£ servira' a coprire le spese di produzione! 
E i bracciali sono spediti in confezione individuale, quindi possono essere anche un ottimo regalo per le vostre amiche "fans" di Ian.

La ISF ci ha ispirate fin dalla sua nascita, e noi della ISF_ItS la seguiamo e supportiamo da ormai quasi 2 anni. Questo e' il nostro nuovo contributo e speriamo che i bracciali vi piacciano e che molti di voi parteciperanno all' iniziativa.
 
Che aspettate? Cliccate subito QUI per aggiudicarvi il vostro fantastico bracciale!

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Here we go!
 
We promised there would have been good ews soon, and here comes our new project!

As many of you already know, last August we participated in the TVD convention at Parsippany, NJ, and we had another chance to have a chat with Ian and give him our gift: a rubber wristband to show him all our support and which he wore right away!

At first, we only created 4 pieces, for him and ourselves.. but when we saw how much he loved it, and seen the extremely good quality, we decided to produce it for you all and with its sale collect fund for the ISF.
Thank to out british friends from Team Sport Bands, http://www.team-sport-bands.co.uk/, now they are available online.

Team Sport Bands, beside sponsorizing us on their website and on twitter, has committed to cooperate with us giving up almost all of the proceeds in favour of the ISF. In fact, for every bracelet sold, 2£ will be donated to ISF while only 1£ will cover the expenses for production! All the bracelets are packed individually, so they can also be a great gift to all your Ian's "fans" friends.
 
ISF has inspired us from its beginning, and the ISF_ItS has been followed and supported it for almost 2 years now.
This is our new contribution and we hope you like our bands and that many of you will participate in the initiative!
 
What are you waiting for? Click immediately HERE to get yours now! 

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<![CDATA[CHARITY: WATER - UPDATES]]>Sun, 20 Jan 2013 01:14:46 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/charity-water-updatesImmagine
Lo scorso anno abbiamo deciso di dedicarlo all'acqua. Il nostro primo progetto e' stata una raccolta fondi per Charity: water con lo scopo di beneficiare quei paesi che purtroppo di acqua scarseggiano (per maggiori info clicca qui).
Siamo fiere di comunicarvi che, come promesso, ci stanno notificando passo a passo dove e come impiegheranno i nostri fondi. Sebbene non sia stato un progetto di grande successo in quanto non direttamente legato a ISF, siamo comunque riuscite a raccogliere una piccola somma che e' stata destinata all'Etiopia, paese che sappiamo deficere non solo in questioni di acqua.

Charity: water e' una compagnia molto seria e ben organizzata. Lo dimostra la scrupolosa attenzione ai dettagli, il costante aggiornamento, la notifica di come i fondi vengono utilizzati e soprattutto il fatto che il 100% dei soldi venga impiegato nei loro progetti e non per pagare gente dietro ad una scrivania.
Vi suggeriamo quindi, nel caso in futuro voleste di vostra iniziativa intraprendere una donazione pro-acqua, di farlo con loro e vi garantiamo che non ne resterete delusi in quanto lavorare con loro e' stato interessante e di estrema semplicita' e chiarezza.
Clicca QUI per vedere il risultato.. sono piccole soddisfazioni!
Grazie Charity: water, lavoreremo ancora con te, molto presto!

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Last year we decided to dedicate it to water. Our first project was a fundraise with Charity: water with the aim to help all those countries who lack of clean water (click here for more infos).
We are proud to inform you that, as promised, they are notifying us step by step where and how our funds are being used. Even though it hasn't been as successfull as we expected it to be because not directly tied to ISF, the project allowed us to collect a small amount of money which has been destined to Ethiopia, a country we all know is not only lacking of water.
Charity: water has proved to be a very serious and organized company. Very fond on details, constantly updating, notifying how the funds are spent and most of all a warranty since all the money is being inverted in the project itself and not used to pay some clerk behind a desk.
If in the future you are thinking of a pro-water donation initiative, we deeply suggest you to work with them and we are sure you won't be disappointed. Working with them has been interesting as much as simple and clear.
Click HERE to see the results of our project.. little satisfactions!
Thank you Charity: water, we'll surely work with you again soon!

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<![CDATA[Ian's Bday Wish 2012 - Photo Album]]>Sat, 08 Dec 2012 02:05:21 GMThttp://isfits.weebly.com/updates/ians-bday-wish-2012-photo-albumEcco il nostro regalo per Ian. Verra' inviato alla mezzanotte dell'8 di dicembre direttamente all'account twitter di Ian!
Spero che vi piaccia e grazie di cuore a tutte le fans italiane che hanno partecipato!
AUGURI BOSS!!
Here's out gift to Ian. It will be sent on the 8th, at midnight, to his twitter by DM! I hope you all like it! Thanks to all of the Italian supporters who participated!
HAPPY BIRTHDAY BOSS!!

ISF_ItS staff
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