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Anche se la superficie terrestre è coperta per il 71% di acqua, l’acqua dolce potenzialmente disponibile corrisponde allo 0,008% dell’acqua totale del pianeta. Si tratta di un quantitativo irrisorio distribuito in modo ineguale sulla superficie terrestre.
Nel mondo, più di un miliardo di persone non hanno accesso all’acqua potabile. Si stima che
nell’anno 2025, quando la popolazione supererà gli 8 miliardi di esseri umani, il numero delle persone senza accesso all’acqua potabile aumenti a più di 3 miliardi.
In Africa, soprattutto nelle aree rurali, meno del 60% della popolazione dispone di acqua potabile e meno della metà di servizi igienici.
In Papua Nuova Guinea il 70 % della popolazione non ha accesso all'acqua, in Zambia la percentuale è del 73% e in Burkina Faso sale al 78%. 
Un cittadino nordamericano utilizza 1.700 metri cubi di acqua all’anno; la media in Africa è di 250 metri cubi all’anno. Con circa 40 litri noi italiani facciamo la doccia, per gli altri rappresenta l’acqua di intere settimane.

800 milioni sono le persone che non hanno un rubinetto in casa e secondo le stime dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, più di 200 milioni di bambini muoiono ogni anno a seguito del consumo di acqua insalubre e per le cattive
condizioni sanitarie che ne derivano. Complessivamente si stima che l’80% delle malattie nei Paesi del Sud del mondo sia dovuto alla cattiva qualità dell’acqua.
Sono fondamentalmente 5 le malattie di origine idrica: 1) malattie trasmesse dall'acqua (tifo, colera, dissenteria, gastroenterite ed epatite); 2) infezioni della pelle e degli occhi dovuti all'acqua (tracomi, lebbra, congiuntivite e ulcere); 3) parassitosi legate all'acqua; 4) malattie dovute ad insetti vettori, ad esempio mosche e zanzare; 5) infine, malattie dovute a mancanza di igiene.
L’Italia è prima in Europa per il consumo d’acqua e terza nel mondo con 1.200 metri cubi di consumi l’anno pro capite. Più di noi soltanto gli Stati Uniti e il Canada. Allarme sullo spreco anche da parte del WWF che annuncia la disponibilità d’acqua dolce in Italia sta scendendo dai 2.700 metri cubi pro capite ai 2.000 metri cubi.

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LA RIDUZIONE DELLE FALDE ACQUIFERE PLANETARIE
Cosa significa? Significa che l’acqua dolce presente nel sottosuolo si sta riducendo sensibilmente e, per soddisfare la richiesta di acqua potabile, occorre scavare pozzi sempre più profondi. In
pratica stiamo consumando più acqua di quella disponibile.

Le cause del calo sono molteplici e possono essere così sintetizzate: 
Crescita demografica: considerato che i consumi sono direttamente proporzionali alla crescita della popolazione mondiale
(negli ultimi cento anni i consumi sono cresciuti ad una velocità doppia dell’incremento demografico) si prevede, con questi tassi di crescita, che dopo il 2025 i consumi mondiali non potranno essere soddisfatti dalle attuali risorse; in aggiunta a ciò i paesi a più alto tasso di crescita demografica (Africa, Cina e India) sono proprio quelli che si trovano nelle peggiori situazioni di approvvigionamento. 

Alterazione degli ecosistemi: la costruzione di dighe per lo sfruttamento idroelettrico e la deviazione di corsi d’acqua a scopo irriguo (si parla di oltre 36.000 dighe con invasi superiori ai 15 metri di altezza, distribuite su tutto il pianeta), hanno portato alla distruzione di importanti ecosistemi con sparizioni di zone umide ed aree di piena, insabbiamento degli estuari, reflussi
di acqua salata e salinizzazione delle falde. 

Sprechi: la distribuzione delle risorse idriche non è omogenea e avvantaggia pochi paesi, mentre praticamente in tutta l’Asia ed in Medio Oriente si assiste al progressivo esaurimento delle falde; gli sprechi delle acque irrigue e degli impianti di distribuzione rendono inutilizzabili enormi quantità del prezioso liquido.

Inquinamento: le falde acquifere, il polmone azzurro della terra, sono sempre più spesso contaminate da pesticidi, arsenico, metalli pesanti, nitrati, solventi, petrolio mescolati in un cocktail velenoso che distrugge un bene accumulato per le generazioni future. Tra i casi più gravi di contaminazione delle falde, il 15% dei campioni di acqua di falda Usa presentano concentrazioni
di nitrati superiori alla media, come nello Sri Lanka il 79% dei pozzi sono fuorilegge sempre per i nitrati, così come i pozzi della Romania e della Moldavia, in Gran Bretagna 350 stazioni di servizio Shell hanno contaminato gli acquiferi con i carburanti. Eppure i costi per ripulire le acque e renderle di nuovo pronte all’uso potabile sono altissimi: gli Usa spendono 400 milioni di
dollari nel midwest ogni anno per pulire l’acqua da un singolo agente chimico come l’atrazina.

L'ultima frontiera delle estrazioni estreme, il fracking, è una tecnica che consiste nell'iniettare un miscuglio di acqua, sabbia e composti chimici sotto pressione, all'interno di formazioni rocciose perché queste si rompano e rilascino il gas. La tecnica del fracking orizzontale è già largamente utilizzata in giacimenti in diversi Stati americani. Tra le principali minacce per l'uomo connesse al fracking c’è quella della contaminazione dell'acqua potabile con sostanze cancerogene e radioattive e con composti chimici che provocano disturbi del sistema endocrino che possono portare anche alla morte.
Il tempo per il riciclo completo delle falde è di 1.400 anni, contro i soli 20 giorni dei fiumi. Attualmente in tutti i continenti le falde vengono trivellate e danno acqua a più di un miliardo e mezzo di persone.

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ALCUNE SOLUZIONI ATTUATE PER RICARICARE LE FALDE
Mediante Aree Forestali di Infiltrazione
Sul terreno vengono scavate delle canalette longitudinali, affiancate da alberature, in cui viene fatta scorrere acqua nelle stagioni di abbondanza, che così si infiltra nel terreno, molto permeabile, per ritrovarla in falda e nelle risorgive.
Il vantaggio di questa operazione è proprio quello di usare - nei periodi in cui non ci sono problemi di siccità - acque che altrimenti andrebbero inutilmente a mare. In altre parole, si utilizza il gigantesco serbatoio che abbiamo sotto i nostri piedi.

Dalle misure già effettuate risultano dei valori molto interessanti di infiltrazione idrica; se la cosa si potesse estendere su un'area di circa 100 ettari, si potrebbero infiltrare in falda volumi d'acqua di qualche decina di milioni di metri cubi.
La piantagione di essenze arboree (a ciclo breve) consente inoltre ogni biennio di ottenere una produzione di biomassa utile per un utilizzo energetico da fonte rinnovabile, con un interessante recupero dei costi. Le essenze arboree dovrebbero facilitare il diffondersi di tale soluzione, che offrirebbe ai proprietari dei terreni la possibilità di un ritorno economico,
attivando, nel contempo, una diffusa ricarica della falda, con notevole beneficio generale.

Mediante Pozzi Bevitori
Si tratta di una tecnica sperimentale di infiltrazione complementare ai classici sistemi di ricarica che necessitano di ampie superfici di terreno. In questo caso sono necessari piccole aree ove sia possibile costruire un sistema disperdente che si affida a strutture verticali del diametro di due metri e profondità sei (tipo dei pozzi) realizzate con anelli in cemento di largo diametro, forati lateralmente e riempiti di ghiaione di grossa pezzatura, in cui vengono immessi importanti volumi d’acqua.

Mediante l’Utilizzo di Ex-cave
Queste cave, adeguatamente predisposte, hanno l’intento di assolvere alla duplice funzione di disperdere le piene dei corsi d’acqua a carattere torrentizio, ma soprattutto di accumulare acqua nei periodi
di abbondanza, acqua da rilasciare successivamente nel sottosuolo.

Per contribuire nella vita di ogni giorno a ridurre alcuni degli sprechi che impoveriscono le nostre falde, trovate alcuni suggerimenti utili QUI: http://isfits.weebly.com/eco---tips.html

VOLETE AIUTARCI A PORTARE ACQUA POTABILE A QUELLE PERSONE NEL MONDO CHE NON NE HANNO?
POTETE FARLO DONANDO TRAMITE IL NOSTRO PROGETTO CHARITY:WATER !
Scoprite come cliccando qui:
http://isfits.weebly.com/charitywater-2012.html

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Even though the Earth's surface is covered with water at 71%, drinkable water that can be used is only the 0,008% of it. It's a very small amount and
it's not equally placed on the planet.
All over the world, more than one billion people doesn’t have access to drinkable water. It's estimated that in 2025, when global population will be over 8 billion human beings, the amount of people out of drinkable water will rise to more than 3 billions.
In Africa, mostly in rural areas, less than 60% of population has access to drinkable water, and less than half of it has a toilet.
In Papua New Guinea, 70 % of the population doesn't have any water access. In Zambia,  the percentage is about 73% and in
Burkina Faso it's up to 78%. 
Every American citizen uses 1.700 m3 of water per year; a citizen in Africa uses 250 m3 per year. In Italy, we use about 40 litres of water just to take one shower. For many people around the world, 40 litres representthe average of weeks.
800 milions are the people without a tap in their homes, and,according to OMS (Mondial Sanitary Organization) more than 200 million childrendie every year after drinking unhealthy water and because of the insalubrious living conditions caused by the lack of clean water. 80% of diseases in the southern countries of the world is caused by bad water's quality. There are 5 big diseases coming from water problems: 1) water transmitted diseases (tyiphus, cholera, dysentery, gastritis and hepatitis); 2)
skin and eyes infections caused by water (tracomas, leprosy, conjunctivitis and ulcers); 3) parasitic infections caused by water; 4) diseases coming from insects, like flies and mosquitos; 5) last but not least, diseases caused by lack of hygiene.

Italy is the first water consumer in Europe and the third one in the world with an average of 1.200 m3 of water pro capite each year. Only USA and Canada use more water than us. A warning alert is coming also from WWF, indicating drinkable water availability in Italy going down from 2.700 m3 to 2.000 m3 pro capite.

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WATER'S LAYERS REDUCTION AROUND THE WORLD 
What does it mean? It means that drinkable water under the earth's surface is more cut down day after day and, in order to reach it, we need for wells to go deeper on the ground. To be clear, the water we are using exceeds the available water.
 
There are many reasons for the reduction of drinkable water: 
Population's growth: considering that water consumption goes proportional to population's increase (in the last 100 years, consumption went up twice as much as the increase in population), it's estimated, due to this increase's percentages, that current resources will no longer be able to support the global needs of water after year 2025; also the countries with the highest increase in population (Africa, China and India) are also the ones with less drinkable water sources. 

Ecosystems' deterioration: building dikes to use hydroelectric energy and diverting watercourses to irrigate (more than 36.000 dikes over 15 meters high, arranged around the world) lead to the destruction of important ecosystems, to the
disappearance of damp and flood areas, to the estuaries' obstruction, to salt water ebbs and to the salting of the water's layers. 
 
Wastes: water resources' arrangement is not homogeneous and it favours few countries, while we can see in almost all Asia and in the Middle East the progressive exhaustion of the water's layers; wastes caused by the wrong use of irrigation's water and by bad distribution's installations are making useless a big amount of the precious liquid.
 
Pollution: water's layers, the Earth's blue lungs, are more and more polluted by pesticides, arsenic, heavy metals, nitrates, solvents and crude oil, mixed in a poisonous cocktail that is destroying a precious gift for the future's generations. Among the gravest cases of water's layers pollution, 15% of USA's samples of water coming from layers shows that nitrates' percentage is above the average; in Sri Lanka, 79% of the wells is illegal because of nitrates, like most of the wells in
Romania and Moldavia; in Great Britain, 350 Shell service's stations polluted the water's layers with oil. And yet, the prices to re-clean the water and make it drinkable are very high: the USAspend 400 million dollars in the Midwest every year only to take away one single chemical agent, the atrazine.
 
The last discovery in extreme extractions – fracking - injects a mixture of water, sand and chemicals under high pressure into dense rock formations — shale, tight sandstone or coal beds — to crack the rock and release natural gas. Horizontal fracking is already used in lots of American deposits. Among the biggest threats to humans coming from fracking there's drinkable water's pollution by carcinogenic and radioactive substances and by chemicals compounds causing endocrinal system's diseases even leading to death.
The time needed for a full recycling of the water's layers is about 1.400 year, cons only 20 days for river's water. At the present time, in all the continents, water's layers are being drilled and providing water to more than one and half billion people.

 

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A FEW SOLUTIONS REALIZED TO REFILL WATER'S LAYERS
 Due to Forest Areas of Infiltration
 Longitudinal pipes are dug into the ground, supported by masts, and water is made flow into them during rainy seasons, so it's going to seep in the very permeable ground, going to refill the layer and into the sources.
 The advantage of this technique is about using - in times without drought's problems - water that
would be otherwise going to the sea. In other words, we use the huge tank that lies under our feet. From the estimations already done, very interesting values of water's infiltration are coming out; if this technique could be extended over a 100 hectares area, more than ten millions of m3 of water would seep into the layer.

Planting arboreal essences (with a short cycle) allows to get every two years a biomass' production that can be used as energy coming from a renewable source, saving costs. The use of arboreal essences should make the spreading of this technique easier, giving to the land owners a chance of profit, refilling the layer at the same time, with a big general advantage.

Due to Drinker Wells
This is an experimental technique of infiltration in addition to the classical refilling systems that need big surface areas. In this case, small areas are needed in order to lay down a few vertical scattering systems with 2 meters in diameter and 6 meters in depth (like wells) made with big cement rings, pierced sideways and filled with coarse gravel, where a big amount of
water is introduced to flow to the ground.

Due to Using Ex-Quarries

These quarries, properly arranged, can be used both to scatter torrential rivers' floods and above all to store up water in rainy times, water that is going to be released
later in the ground.

To help reduce wastes that are drying the water's layers, here you can find a few useful tips for your everyday life: http://isfits.weebly.com/eco---tips.html
 
WANNA HELP US TO BRING DRINKABLE WATER TO PEOPLE IN NEED AROUND THE
WORLD? YOU CAN DO IT WITH A DONATION FOR OUR
CHARITY:WATER PROJECT!
Find out how by clicking here: http://isfits.weebly.com/charitywater-2012.html

By Laura - ISF_ItS Coordinator

 





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